Linda's profileCapitolo IIPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Capitolo II"...for my purpose holds to sail beyond the sunset, and the baths of all the western stars, until I die..."
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Benvenuto nel mio Spaces!
Mr.evilwrote:
il male è stato qui
![]() e ci son stato anche nel novembre 2007 a quanto pare
Apr. 29
Francesco fattimieiwrote:
ciao stavo sistemando il mio guestbook cancellando un pò di commenti ne ho visto uno tuo così son ripassato
Nov. 2
Linda Prosdocimiwrote:
AAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!!!!!!!!!
ERETICOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!! BLASFEMOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!
...prossimamente faremo i conti...
Oct. 4
davide cordioliwrote:
...ciao polla!...stavo girando e ho beccato il tuo blog!...belle le foto ke hai messo!...a presto! p.s: il black metal fa cagare!...ahah!...ciao Linda!
Sept. 30
Francesco fattimieiwrote:
ciao nn riuscivo a dormire questa sera e sono tornato nel tuo blog perche' ti ho trovato nell' elenco degli amici che ho messo oggi per la prima volta e ho notato la storia dei truzzi , che la scorsa volta nn avevo visto , CHE FIGATA e' davvero divertente . P.S. ma sono fissati con Chuck Norris ? . a presto ciao ciao
July 25
Yeah !
wrote:
Up The Irons
June 26
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Concerto!!CONCERTO GRANDIOSOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Perchè giunganoUna candela, e più nulla. Quel lume fievole
meglio s'addice, più fascinoso sarà,
quando le Ombre giungano, Ombre di Voluttà.
Una candela. Via, stasera, dalla camera
troppe luci. Mi sia dato fantasticare,
perso nella malia suggestiva del sogno,
abbandonato al sogno entro quel lume fievole,
perchè le Ombre giungano, Ombre di voluttà.
Costantino Kavafis
Première soirée
Assise sur ma grande chaise, - Je regardai, couleur de cire - Je baisai ses fines chevilles. Les petits pieds sous la chemise - Pauvrets palpitants sous ma lèvre, Monsieur, j'ai deux mots à te dire... »
- Je lui jetai le reste au sein Dans un baiser, qui la fit rire D'un bon rire qui voulait bien... - Elle était fort déshabillée
Amore assurdoAssurdo cosa accadde quando ti vidi per la prima volta portavo un cuore entrando nella stanza ma uscendo non lo avevo più: Amore, come vetro, lo infranse al primo colpo Quanto tempo è passato da quel temporale un rimedio ti avevo dato per le corde vocali e tu mi hai disegnato una libellula che dice "vola da solo" l'avrei dovuta prendere in parola ma io non seguo mai la prima strada Poi un numero di cellulare sul quale ancora, sei anni dopo, ti fai chiamare e da lì mille peripezie traversate atlantiche, ultracontinentali Case nelle valigie e valigie nei corridoi belle scatole da conservare stivare per ricordare accumulare nastri carte fotografie passamanerie E adesso ho voglia di contatto di scriverti e parlarti volgermi a te ritornar nella tua vita restituirti quello che mi hai dato e nonostante il cuore infranto da lontano.. ho voglia d'esser grato Ieri sono stato sotto dove adesso c'è un enorme specchio e finalmente ho ritrovato il disco dei black sabbath se lo guardi girare può ipnotizzare etichetta a spirale diventa un cono che sale (sale sale sale) tridimensionale Era una notte golosa di musa una candela devo avere accesa nell'illusione di rimaterializzare il nostro disordine speciale di abbigliamenti sbagliati, casuali odori eterosessuali e una vasca da bagno e noi..immersi nel vino rosso... brindare... Assurdo cosa accadde una volta uscito da quella stanza trasformazione radicale di tutto il mio universo il cuore in pezzi separati nel petto conservati come i frammenti degli specchi su cui rifletto mille volti che posso scegliere desiderare idolatrare venerare provar piacere carnale ma dopo un tale amore non possono più amare 5 Marzo 5 marzo...ovvero il mio compleanno!
...è incredibile come un mazzo di rose bianche riescano a farmi sentire meglio in questo periodo d'inferno...
GRAZIE AMORE!! Dei Sepolcri vv.225-295"..E me che i tempi ed il desio d'onore
fan per diversa gente ir fuggitivo, me ad evocar gli eroi chiamin le Muse del mortale pensiero animatrici. Siedon custodi de' sepolcri, e quando 230 il tempo con sue fredde ale vi spazza fin le rovine, le Pimplèe fan lieti di lor canto i deserti, e l'armonia vince di mille secoli il silenzio. Ed oggi nella Troade inseminata 235 eterno splende a' peregrini un loco, eterno per la Ninfa a cui fu sposo Giove, ed a Giove diè Dàrdano figlio, onde fur Troia e Assàraco e i cinquanta talami e il regno della giulia gente. 240 Però che quando Elettra udí la Parca che lei dalle vitali aure del giorno chiamava a' cori dell'Eliso, a Giove mandò il voto supremo: - E se, diceva, a te fur care le mie chiome e il viso 245 e le dolci vigilie, e non mi assente premio miglior la volontà de' fati, la morta amica almen guarda dal cielo onde d'Elettra tua resti la fama. - Cosí orando moriva. E ne gemea 250 l'Olimpio: e l'immortal capo accennando piovea dai crini ambrosia su la Ninfa, e fe' sacro quel corpo e la sua tomba. Ivi posò Erittonio, e dorme il giusto
cenere d'Ilo; ivi l'iliache donne 255 sciogliean le chiome, indarno ahi! deprecando da' lor mariti l'imminente fato; ivi Cassandra, allor che il Nume in petto le fea parlar di Troia il dí mortale, venne; e all'ombre cantò carme amoroso, 260 e guidava i nepoti, e l'amoroso apprendeva lamento a' giovinetti. E dicea sospiranda: - Oh se mai d'Argo, ove al Tidíde e di Läerte al figlio pascerete i cavalli, a voi permetta 265 ritorno il cielo, invan la patria vostra cercherete! Le mura, opra di Febo, sotto le lor reliquie fumeranno. Ma i Penati di Troia avranno stanza in queste tombe; ché de' Numi è dono 270 servar nelle miserie altero nome. E voi, palme e cipressi che le nuore piantan di Priamo, e crescerete ahi presto di vedovili lagrime innaffiati, proteggete i miei padri: e chi la scure 275 asterrà pio dalle devote frondi men si dorrà di consanguinei lutti, e santamente toccherà l'altare. Proteggete i miei padri. Un dí vedrete mendico un cieco errar sotto le vostre 280 antichissime ombre, e brancolando penetrar negli avelli, e abbracciar l'urne, e interrogarle. Gemeranno gli antri secreti, e tutta narrerà la tomba Ilio raso due volte e due risorto 285 splendidamente su le mute vie per far piú bello l'ultimo trofeo ai fatati Pelídi. Il sacro vate, placando quelle afflitte alme col canto, i prenci argivi eternerà per quante 290 abbraccia terre il gran padre Oceàno. E tu onore di pianti, Ettore, avrai, ove fia santo e lagrimato il sangue per la patria versato, e finché il Sole risplenderà su le sciagure umane. 295" Paul Verlaine - Camminavo su sentieri infidi -Camminavo su sentieri infidi dolorosamente incerto. E le tue care mani mi guidarono. pallido un debole presagio d'alba riluceva all'orizzonte lontano: il tuo sguardo fu il mattino. Nessun altro rumore che il suo passo sonoro incoraggiava il viaggiatore. La tua voce mi disse: Vai avanti!. Il mio cuore timoroso, oscuro, piangeva solo sulla triste via: l'amore, delizioso vincitore, ci ha riuniti nella gioia. BastaaaaaaNon capisco perchè non rendano obbligatoria la sterilizzazione di quella mandria di ignoranti bigotti che ostacolano la ricerca scientifica...non devono procreare altri idioti!!!!
AVETE ROTTO IL CAZZO!!!!!
Lasciate lavorare i biotecnologi e i genetisti!!!!!!!
(Spero di non aver offeso nessuno...e se qualcuno si sente offeso significa che si merita di esserlo!)
Un Blasfemo-Fabrizio DeAndrèMai più mi chinai e nemmeno su un fiore, più non arrossii nel rubare l'amore dal momento che Inverno mi convinse che Dio non sarebbe arrossito rubandomi il mio. Mi arrestarono un giorno per le donne ed il vino, non avevano leggi per punire un blasfemo, non mi uccise la morte, ma due guardie bigotte, mi cercarono l'anima a forza di botte. Perché dissi che Dio imbrogliò il primo uomo, lo costrinse a viaggiare una vita da scemo, nel giardino incantato lo costrinse a sognare, a ignorare che al mondo c'e' il bene e c'è il male. Quando vide che l'uomo allungava le dita a rubargli il mistero di una mela proibita per paura che ormai non avesse padroni lo fermò con la morte, inventò le stagioni. ... mi cercarono l'anima a forza di botte... E se furon due guardie a fermarmi la vita, è proprio qui sulla terra la mela proibita, e non Dio, ma qualcuno che per noi l'ha inventato, ci costringe a sognare in un giardino incantato, ci costringe a sognare in un giardino incantato ci costringe a sognare in un giardino incantato. Aspettando l'albaSeduta sulla finestra, in questa calda notte di Agosto, lo guardavo dormire sul mio letto...
I sensi ancora in delirio, le prime luci dell'alba e la brezza del sud...
Un'ultima stella...
Un'ultima sigaretta...
Un ultimo sguardo...
Respirando libertà e quiete...
Ascoltando i battiti del suo cuore...
Lo guardavo dormire sul mio letto...
E sdraiandomi al suo fianco, avvolta dal suo calore, ho capito la vita...
25...o più precisamente01/08/2007Ce l'ho fatta!
Capitolo chuso...
Storia finita...
Non senza aver perso parete di me, ma...
ORA SI RICOMINCIA...! Una notte d'estate...E finalmente tornò il sole in questa terra desolata,
che il tempo aveva reso sterile
e l'oscurità invivibile...
Finalmente un soffio caldo di vento fragrante
che troppo a lungo aveva abbandonato
quest'anima stanca...
E l'alba di un nuovo giorno
è giunta ai nostri occhi
rubando le stelle alla notte...
La follia del cuore ha sempre ragione...
La falsa quiete dopo la tempesta...Luglio...
...non so precisamente che giorno...ma siamo circa verso la metà del mese...
...sono sola...
...i miei sono fuori, la Giò e gli altri pure...e io come al solito faccio l'asociale...
E' buio...
...devono essere le nove...
Che faccio? Guardo la tv? Leggo? Ascolto la musica?
Quasi quasi mi faccio una passeggiata in giardino...
Apro la porta...mi accendo una sigaretta...aspiro fino a che l'ultimo alveolo dei miei polmoni non sia pregno di fumo ed espiro lentamente...
Mi soffermo un attimo ad osservare il fumo che esce dalle mie labbra...e sono sicura di aver già visto questa scena...
Scendo verso il viale...
E' buio...
Completamente buio...
Ma come ipnotizzata continuo a seguire con gli occhi le spirali di fumo che volteggiano...si intrecciano...si uniscono...scompaiono nella notte...
Finalmente un po' d'aria fresca...
Finalmente un po' di pace per il mio cuore stanco di soffrire, stanco di sperare...
Quiete...e grilli...e lucciole sui prati...e il profumo del grano...
Quiete...e vento...e stelle...
Cammino a piedi nudi sul prato...calpesto qualcosa di freddo...un vetro...mi taglio...sanguino...
Devo imparare che quando si gettano le foto dalla finestra in preda all'isteria è sempre meglio togliere le cornici...
Guardo la foto attraverso il vetro...il respiro si blocca per qualche istante...
Mi giro e la getto lontano...lontano...lontano...mi convinco che ora è così distante che non la ritroverò più...
Non lo penso con nostalgia...nè con rabbia...solo con la rassegnazione di chi sa riconoscere una sconfitta...
RIvivo per un attimo gli avvenimenti deglli ultimi tempi(mesi?anni?)...scorro uno a uno i miei ricordi...non si può dire che siano noiosi...! Solo...vuoti...
Prima di rientrare in casa butto il mozzicone della sigaretta...è la quinta da quando sono uscita...sto fumando troppo...
Ecco! L'ho fatto un'altra volta! MI sono incantata ad osservare il fumo...eh, sì...è una scena già vista...anche se non riesco ad inquadrarla bene...il tempo l'avrà sbiadita...o forse sono solo troppo stanca per ricordarla... La Fontana di Sangue |
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| Mi pare, a volte, che il mio sangue fiotti come una fontana dai ritmici singhiozzi. Lo sento colare con un lungo murmure, ma mi tasto invano in cerca d'una ferita.
Fluisce attraverso la città come per un campo recintato e trasforma i selciati in isolotti, cava la sete a ogni creatura, tinge la natura in rosso. Spesso al vino capzioso ho chiesto di addormire per un giorno il terrore che m'assilla; ma il vino rende l'occhio più acuto e l'orecchio più fino. Ho cercato nell'amore il sonno dell'oblio; ma l'amore, per me, non è che un materasso d'aghi fatto per procurare da bere a crudeli puttane.
Charles Baudelaire -I Fiori del Male- |
MORRIGAN
(pronuncia gaelica: Morìan)
Dea della guerra e della violenza, ama seminare l'odio e combattere in mezzo agli uomini assumendo forme terrificanti.
E' solita nutrirsi dei cadaveri di coloro che sono morti in guerra.
Il nome nasconde in realtà una trinità divina: Macha, Badb e Neman, tutte e tre dee guerriere temutissime dai celti:
- Macha come dea della guerra e della fertilità è raffigurata con l'aspetto di un corvo, ma talvolta prende la forma di una lupa o di una civetta bianca (il bianco per i celti è il colore della morte).
Con il sangue versato sui campi di battaglia compie magie come la tempesta di fuoco, la grandine di rane o i torrenti di sangue che rendono scivoloso il terreno.
Macha è detta anche "mietitrice dei campi di battaglia" o "regina degli incubi"
- Badb, dea dell'acqua, il suo pozzo sacro è una fonte di conoscenza infinita; spesso appare sotto forma di una vecchia che lava panni insanguinati alla fonte.
Si dice che il mortale che la scorge mentre è intenta in questo compito morirà entro breve.
Badb è detta anche "annunciatrice di calamità"
- Neman, dea della guerra e delle battaglie, appare talvolta come una giovane dai lunghi capelli neri che cantando e danzando guida i guerrieri al campo di battaglia.
Neman è detta anche "signora del dolore"
Quando gli uomini vanno in guerra, non ci vanno da soli.
In alto fanno cerchio i corvi, che sfrecciano nel cielo e gridano l'anticipazione del banchetto che verrà.
La signora dei corvi è la Morrigan, triplice dea della guerra, della morte e del massacro.
Si muove velocemente nel vento e nella sua voce si ode il fruscio di migliaia di ali nere.
Ella ha visto mille battaglie, ha udito i lamenti di morte di mille migliaia di uomini.
I suoi capelli sono neri come le loro piume, i suoi occhi sono neri come la notte e ardono d'un fuoco terribile, il suo portamento fiero e orgoglioso.
Al termine di una battaglia la dea sotto forma di corvo guarda i corpi dilaniati che vengono ammucchiati davanti a lei.
Rimira le teste dei perdenti infilate sulle lunghe picche disposte in cerchio dai vincitori.
Quei macabri trofei (detti pennoni di Macha) sono il tributo più apprezzato da Morrigan.
I corvi beccano gli occhi di quei morti e Morrigan sorride.
Poi si leva in volo, a recar la notizia ai parenti dei defunti.
Le loro grida e il loro pianto la riempiono di felicità.
I corvi gracchiano, facendo eco alle risa di Morrigan.
Nel culto di Morrigan compare anche un eroe di nome Cu Chulainn
(figlio del dio Lugh) del quale lei si innamora.
Quando lei si accorse che il suo amore non era ricambiato,
promise a Cu Chulainn che gli sarebbe stato vicino in battaglia.
La dea della guerra mantenne la sua parola comparendo
in forma di corvo sul corpo del suo amato quando esso perì nello scontro.
La disavventura di Cu Chulainn serve da monito a tutti
quelli che non notano l'amore di una donna.
What may there a Shadow think,
once beside of God.
Sure he got his own domain,
he set a Throne in Hell.
But Hell is far away from Heaven,
so far away from Love of God.
The Memory starts to wither,
that he once got loved.
Now Hate he spread above his Throne,
(but) deep inside his Heart he feels alone.
(And) sometimes in the pale Light of the Night,
you might see a Tear in the face of Satan.
Who will wipe away the Tear in the Face of Satan?
Hate and Destruction,
may be his Shield to hide,
the Pain he kept so deep inside,
the Sadness he cries out at Night.
On the broken Sword before him,
dries the Tears he sheet in Aeons.
Behind all this inhumanity,
he is human as we are!
I FEAR'D THE FURY OF MY WIND...
I fear’d the fury of my wind
Would blight all blossoms fair & true,
And my sun it shin’d & shin’d,
And my wind it never blew.
But a blossom fair or true
Was not found on any tree,
For all blossoms grew & grew
Fruitless false, tho’ fair to see.
William Blake
Alone - Forgotten Tomb
Once again life is killing me
This time I know there's no way back
Left alone, abandoned
Without any chance in tomorrow
You're gone forever
As I try to find a reason for this
Endlessly wondering why
You burned away all I was living for
Remembrances are all I still own of you
As I lie in my bed, drunk, confused
Flashes of our past passing before my eyes
Just like dying, endlessly dreaming of you
Dreaming of forgotten words and smiles
Trying to push away the need to harm myself
I feel is growing deep inside of me
I feel I will have to carve this pain upon my skin
Loneliness arises from the past
I will not bear this torment longer
As I try to sleep to heal this madness
But this bed now seems to be like my tomb
Now I know it's all too late to save me
I keep on dreaming of past years
I can't feel that warmth anymore
You turned my existence in a terminal disease
I know all I once called life ends today
As you disappear forever, flying far away
All emotions inside of me are dead and gone
I can't stand this silence, but now I'm alone
I'm alone
Where have you gone when I needed you?
Never Again.
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